Porto Sant'Elpidio

Porto Sant'Elpidio è un comune italiano di circa 27.000 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche, che si concentra in modo notevole sulla produzione delle calzature da donna. In dialetto locale anche detto Lu Pòrtu de Sallupìjo. Il suo tessuto urbanistico si è principalmente sviluppato in linea con il litorale marino, seguendo i due principali assi viari costieri: la strada statale 16 Adriatica e la linea ferroviaria adriatica. La forma allungata del territorio è delimitata a nord e a sud rispettivamente dai fiumi Chienti e Tenna. Oggi, a seguito del forte aumento demografico degli ultimi anni, lo sviluppo sta proseguendo sui bassi declivi che salgono in collina e sulle colline stesse; le frazioni Corva e Cretarola popolano, infatti, le alture più rilevanti del territorio cittadino.

Storia

La storia di Porto Sant'Elpidio è relativamente breve. Come comune autonomo è stato istituito di recente, nel 1952, dalla suddivisione amministrativa della città di Sant'Elpidio a Mare nel secondo dopoguerra. Da alcuni scavi nella zona interna del comune (Fonteserpe, Pescolla, Pian Di Torre) si sono trovati molti reperti archeologici importanti, che confermano la presenza di alcune sepulture Etrusche risalenti all'ultimo periodo. Dell'epoca medioevale si ritrovano mappe in cui già nel 1500-1600 si legge di un piccolo paesino sulla costa, col nome di "Porto San Lupidio", con mare pescoso e poco lontano dal Castrum Castri, fortezza militare andata distrutta in epoca medievale. Nonostante il passare degli anni e la continua immigrazione dal sud Italia, il paese è rimasto abbastanza piccolo fino al 1952, in cui ottiene l'indipendenza comunale da Sant'Elpidio a Mare, cambiando nome da "Porto di Sant'Elpidio a Mare" a "Porto Sant'Elpidio".

Stemma

Lo stemma di Porto Sant'Elpidio è uno scudo sannitico: la banda superiore presenta il mare, con una barca a vela molto semplice (che rappresenta l'antico lavoro del pescatore) e il sole. Nella banda inferiore, sul fondo rosso è raffigurata un'ape che rappresenta la laboriosità del paese. Sopra lo scudo c'è la corona a 5 torri (che rappresenta il Comune) che è stato approvato nel 19 maggio 1965 al posto della corona a 9 merli dopo l'indipendenza da Sant'Elpidio a Mare. Inferiormente allo scudo c'è la scritta latina In Litore Fulget ossia "splende sulla spiaggia", a indicare la costa del paese.

Monumenti e luoghi di interesse

  • La pineta di Porto Sant'Elpidio, con vista sul mare. Essa è costeggiata da una pista ciclabile.
  • Villa Murri, dimora storica, edificata nei primi anni del XIX secolo dai conti Sinibaldi, passò verso il 1880 ai conti Maggiori di Fermo e nel 1920 alla famiglia Murri, che nel 1953 la vendette al comune. Il regista italiano M. Bolognini vi ambientò la scena finale del film "Fatti di gente per bene", ispirato alla vera storia di alcuni membri della famiglia Murri che la abitarono.
  • Villa Maroni, dimora dell'omonima famiglia di proprietari terrieri nel quartiere/frazione Corva.
  • Villa Baruchello, dotata di uno splendido parco con rare essenze arboree; recentemente ristrutturata è sede di intensa attività culturale convegnistica.
  • Villa Fanny, non visitabile, è una delle tante case di proprietari terrieri che possedevano le terre dopo la dinastia dei Maroni nel quartiere Corva e Fonteserpe.
  • Lido tre case, parte settentrionale del litorale, luogo di particolare interesse dal punto di vista naturalistico.
  • Cineteatro Moderno, situato nel centro cittadino: costruito negli anni trenta, è stato attivo fino agli anni settanta. A lungo abbandonato al degrado è oggi al centro di un discutibile recupero architettonico.

Cultura

Teatro delle Api inaugurato nel 2006, di cui è direttore artistico Neri Marcorè. Nella stagione estiva vi si svolge il festival internazionale di teatro per ragazzi "I teatri del mondo".

Associazioni

La «Casa del Volontariato» ospita tutte le principali associazioni di volontariato presenti nel territorio comunale. L'associazione capofila è la P.A. Croce Verde, sezione «Sandro Garbini».

Evoluzione demografica

Il Comune di Porto Sant'Elpidio non ha avuto mai una popolazione solo locale, degli originari elpidiesi non sono rimaste molte persone: infatti il comune, con la costruzione del Concimificio FIM e la presenza di terreni agricoli ancora fertili hanno attirato molte persone da tutta Italia, permettendo un forte scambio culturale e quindi una modifica della popolazione. Oggigiorno il Comune ospita molti immigrati stranieri provenienti soprattutto da Cina, India e coste Africane.

Persone legate a Porto Sant'Elpidio

In ordine dall'alto, da sinistra a destra:

  • Giuseppe Ferrante, nato a Brescia il 13 Dicembre 1906, si trasferì con la sua famiglia, nei primi anni della sua infanzia, ad Ascoli Piceno, perché il padre Salvatore aveva ottenuto la cattedra per l’insegnamento di disegno presso l’Istituto Normale (Magistrale) della città. Ad Ascoli Piceno frequentava il ginnasio, ma il suo tempo lo passava più sui campi da calcio che sui banchi della scuola. Militò nell’Ascoli, Foligno e Perugia, un incidente con la moto ha segnato la fine della sua carriera calcistica. La fine con il calcio l’ha costretto a cercare un lavoro e dopo varie peripezie è riuscito ad impiegarsi presso una società mineraria di Cogne, in Valle D’Aosta. Il 28 Dicembre 1938 sposò la maestra Guglielmina Giovannetti, ebbe tre bambine, lascio il lavoro, emigrò in Svizzera, infine si trasferì a Porto Sant’Elpidio dove era nato suo padre Salvatore nel 1864, la cui famiglia era proprietaria del grande palazzo in Piazza Garibaldi, dopo diversi lavoretti divenne il primo allenatore della neonata squadra San Crispino. Muore tragicamente all’età di cinquantadue anni, nel 1958, colpito da infarto proprio nel campo dove aveva debuttato da calciatore con la Vigor. Il campo sportivo di Porto Sant’Elpidio è intestato a Giuseppe Ferranti.
  • Giuseppe Moro, detto Bepi, (Carbonera, 16 gennaio 1921 – Porto Sant'Elpidio, 28 gennaio 1974), è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo portiere. Durante la sua carriera — discussa e controversa per la sfrontatezza con cui stava tra i pali, per i difficili rapporti con allenatori e dirigenti e per fatti legati alla presunta o effettiva vendita di partite — vestì le maglie di nove squadre di club e fece parte della Nazionale italiana ai mondiali del 1950. Considerato uno degli estremi difensori più estrosi e spettacolari della storia del calcio italiano, molto apprezzato per la classe e l'appariscenza dei suoi interventi, era dotato di indubbie capacità fisiche e psicologiche che culminavano nei calci di rigore, la sua specialità: in tutte le gare di campionato, anche di serie inferiori, su un totale di 63 tiri dal dischetto subiti, riuscì a neutralizzarne 46, considerando sia quelli parati sia quelli sbagliati dagli attaccanti, un record per il calcio italiano. È anche ricordato per il suo rendimento altalenante e per le sue inspiegabili papere.
  • Federico Scarponi, Peso gallo degli anni ’50/’60. Ricordiamo che l’atleta elpidiense è stato uno dei pugili più rappresentativi, ai suoi tempi, della sua categoria. Fra il 1954 ed il 1965 ha disputato ben 67 incontri da professionista incontrando tutti i migliori dell’epoca: D’Agata, Zuddas, Rollo, Linzalone, Zamparini. Si è battuto per ben 12 volte per il titolo italiano ed ha calcato i rings di tutto il mondo.
  • Nicola Ripa, classe 1951, era un'ala destra, dalle grandi doti offensive, cresciuto nella Sambenedettese, passa gli anni migliori della sua carriera con la società rossoblu, dove colleziona 196 presenze e 12 reti, negli anni d'oro della Samb, diventa un'autentica bandiera. Ripa forma insieme a Valà, Castronaro, Chimenti, Simonato e Basilico, un attacco ineguagliabile nella storia della Samb, e quella squadra, conquistò la promozione in Serie B nel campionato di Serie C 1973-74, con 9 punti di vantaggio sull'inseguitrice Rimini. Nel 1976 passa al Foggia in Serie A, dove vi gioca per tre stagioni di cui due in Serie A (l'esordio in massima serie risale al 3 ottobre 1976, Foggia-Inter 0-0), poi torna nuovamente alla Sambenedettese, passa al Benevento ed infine al Giulianova. In carriera ha collezionato complessivamente 29 presenze in Serie A, con una rete all'attivo (nella sconfitta esterna contro la Fiorentina nella stagione 1976-77 e 114 presenze e 5 reti in Serie B.
  • Angelo Castronaro, cresciuto calcisticamente nella Sambenedettese, dove si mise in luce negli anni d'oro dei rossoblu, con alla guida il triestino Marino Bergamasco, e dopo una breve militanza nella Fermana, in serie D, conquistò la seconda promozione storica in Serie B della Samb, nel campionato di Serie C del 1973-1974. Venne ceduto al Genoa dove conquistò un'altra promozione, questa volta in Serie A nel campionato di Serie B del 1975-1976, per poi così esordire in Serie A, allo Stadio Luigi Ferraris contro la Roma (2-2).In massima serie colleziona 93 presenze con 3 reti all'attivo indossando le maglie del Genoa e Bologna, è citato da Carlo Petrini, suo compagno di squadra al Bologna, nel libro Nel Fango del Dio Pallone, come uno dei due calciatori dei rossoblu (con Renato Sali) ad aver rifiutato di partecipare ad una presunta combine in occasione di un incontro con la Juventus.
  • Fabio Brini, (Porto Sant'Elpidio, 1º maggio 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, tecnico dell'Ancona. Da allenatore ha collezionato quattro promozioni dalla Serie C1 alla Serie B: la prima con l'Ancona nel 1996-1997 come vice (subentrando poi nei play-off), la seconda sempre con l'Ancona nel 1999-2000, la terza con la Salernitana nel 2007-2008, e la quarta con il Carpi nel 2012-2013. Nel 1981 ha debuttato con l’Ascoli del grande Rozzi come portiere e anche con l’Udinese ha giocato diversi anni in serie A.
  • Vincenzo Santoni, ex corridore ciclista, negli anni 80, ha indossato la maglia della nazionale Italiana per ben quattro volte, è stato Team Manager di Mario Cipollini negli anni 2002-2004. Organizzatore di importanti manifestazioni ciclistiche professionistiche: due tappe del Giro d’Italia (1992 e 2012), quattro tappe della Tirreno Adriatico (1990, 1991, 2013, 2014), dieci edizioni del gran premio San Crispino, trofeo del mare e della calzatura in notturna con la vittoria di Fabio Casartelli. Ideatore della Gran Fondo di Porto Sant'Elpidio.
  • Neri Marcorè, attore, comico, conduttore televisivo, doppiatore, imitatore e cantante.
  • Roberto Ripa, nato a Porto Sant’Elpidio, inizia la carriera calcistica con il Porto Sant’Elpidio, dopo aver militato alcuni anni in Serie C1 nel Montevarchi e nell'Arezzo, ha giocato diverse stagioni in Serie B nella Fidelis Andria, nell'Ancona e nell'Udinese; ha disputato poi quattro stagioni in Serie A nel Bari e nel Perugia. Successivamente, dopo due anni di militanza nella Ternana, approda alla Florentia Viola, appena fallita e costretta a ripartire dalle Serie C2, qui Ripa è tra i titolari inamovibili nella prima stagione e poi ancora nella rosa dell'anno successivo in serie B. Nella sua carriera ha disputato 49 presenze con 3 reti in Serie A ed ha collezionato oltre 220 gettoni in Serie B con 18 reti. Dopo aver chiuso la carriera calcistica il presidente Andrea Della Valle gli affida il ruolo di team manager nella Fiorentina. Il 26 giugno 2014 gli viene affidato l'incarico di sviluppatore del brand a livello internazionale, in particolare la partnership con la NorCal Premier Soccer. Il 21 agosto 2015 gli vengono affidati gli incarichi di club manager e team manager della Fiorentina.
  • Mirko Cudini, (Sant'Elpidio a Mare, 1º settembre 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, attuale tecnico della Sangiustese. Iniziato a giocare nelle giovanili della Corva, Settembrina e Porto Sant’Elpidio. Il grande salto nel professionismo avviene nel 1992, militando in diverse squadre di serie A e B.

Economia

Agli inizi del Novecento la costruzione del Concimificio FIM ha creato un notevole incremento della produzione e dell'economia locale, che precedentemente era basata soprattutto su pesca e agricoltura.

Un primissimo e rilevantissimo contributo all'economia del Porto venne dalla nobile aristocratica Costanza Maggiori, figlia del conte Giovanni Maggiori Colonna, discendente del nobilissimo casato di origine corsa che annovera come capostipite Ugo Colonna (Principe di Corsica), che la tradizione fa discendere da Gaio Giulio Cesare attraverso la linearità dei Conti di Tuscolo dalle gens Julia. Costanza fu latifondista e fondatrice della banca del paese, poi inglobata nella Cassa di Risparmio di Fermo, i suoi possedimenti si estendevano in passato su quasi la totalità del paese. Tra i nipoti di Costanza ricordiamo l'industriale romano Enzo Benigni.

Più recentemente si è sviluppata l'industria calzaturiera, con la nascita di realtà tra le più importanti al mondo, mentre il settore agricolo ha diminuito la sua importanza. In alcune zone del quartiere a sud (chiamato Faleriense) viene ancora praticata in misura ridotta la pesca. In forte sviluppo il settore turistico estivo e balneare, attualmente Porto Sant’Elpidio, vanta il maggior numero di presenze turistiche dei comuni della provincia di Fermo.

Infrastrutture e trasporti

Il lungomare vanta la presenza di una lunghissima pista ciclabile che scorre lungo l'intera costa della città, permettendo di arrivare dal confine sud della città sul fiume Tenna fino al confine nord sul fiume Chienti. Il nostro tratto di ciclabile fa parte della realizzanda Ciclovia Adriatica, che una volta completata andrà a collegare tutte le località della costa adriatica.

Molto importanti sono la strada statale che attraversa il paese e la ferrovia della linea adriatica. La città è stata recentemente dotata di un'uscita autostradale con annesso casello e può contare anche su un servizio di bus navetta atto a servire tutte le zone della città. La relativa vicinanza dell'aeroporto di Falconara permette a migliaia di turisti di arrivare a Porto Sant'Elpidio da tutto il mondo.